Una spesa pubblica scesa del 14% in 5 anni – che mette l’Italia al penultimo posto dopo l’Ungheria – record di insegnanti over 50 (con salari in calo) e di Neet, cioè di ragazzi che non studiano e non lavorano. E poi un tasso di accesso all’università di gran lunga inferiore alla media degli altri paesi, borse di studio soltanto per uno studente su cinque, tasso di rendimento della laurea tra i più bassi dell’area. È il quadro del nostro sistema di istruzione tracciato dall’Ocse nell’edizione 2016 di «Education at glance», il rapporto che analizza i sistemi educativi di 35 paesi nel mondo: si tratta di dati del 2014 e, dunque, per quel che riguarda il livello di spesa i numeri non considerano gli investimenti messi in campo con la «Buona scuola».
2016-09-15

