La Uil scuola di Viterbo batte l’algoritmo del ministero dell’istruzione

Sindacato batte cervellone ministeriale uno a zero. La Uil scuola della segretaria generale Silvia Somigli ha la meglio sugli algoritmi del Ministero dell’Istruzione. Con sentenza del giudice del lavoro di Viterbo è stata infatti dichiarata l’illegittimità del trasferimento di una professoressa.

Dalla Tuscia a Domegge sul Cadore in provincia di Belluno. A quasi 600 chilometri da casa. Trasferimento causato dalle operazioni previste dal piano di mobilità nazionale per il personale docente per l’anno scolastico 2016/2017 come stabilito dall’ormai nota legge sulla “Buona Scuola”.

“Un risultato importantissimo – ha detto Somigli commentando la sentenza del giudice Isabella Parolari – che sancisce un precedente fondamentale a livello nazionale.

Ci siamo attivati fin da subito lavorando fianco a fianco con la professoressa ‘deportata’ da una parte all’altra del Paese senza tener conto del fatto che quando una persona vive in un posto, nel posto dove vive si costruisce vita e affetti. Tutto il suo mondo, che un trasferimento del genere distrugge senza alcuna possibilità di ritorno. Senza poi considerare le spese”.

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