La prescrizione contributiva non opera per i dirigenti dello Stato

Giovedì 18 ottobre 2018, presso la Direzione Generale dell’Inps, si è tenuta una riunione tra le organizzazioni sindacali e la Direzione entrate dell’Istituto, al fine di chiarire gli aspetti interpretativi e procedurali sulla prescrizione contributiva dei dipendenti pubblici. A richiesta dell’incontro è stata avanzata dalle Confederazioni e dalle Categorie di CGIL, CISL e UIL interessate. Per la Uil ha partecipato Fabio Porcelli, per la Uil Scuola Antonello Lacchei e Francesco Sciandrone.

In apertura di seduta, il Direttore di settore dell’Inps ha riferito di una serie di  iniziative messe in campo dall’Istituto per risolvere i problemi che si sono presentati quest’anno, per cui si è creata una “task force” di circa 100 unità, che opererà dalla sede centrale e che avrà il compito di correggere le posizioni assicurative dei dipendenti del pubblico impiego e del ministero della Giustizia nelle aree metropolitane di Roma, Napoli e Milano. Ha informato, altresì, che si sta provvedendo ad inviare gli estratti contributivi a tutti coloro che hanno l’iscrizione nelle casse pensioni insegnanti CPI, per consentire loro di fare i necessari controlli ed effettuare le relative modifiche evitando, in tal modo, che si abbia una eventuale prescrizione contributiva. Ha confermato, infine, che per i lavoratori dello stato, iscritti alle casse trattamento pensioni statali CTPS non opera di fatto la prescrizione perché, in caso di contributi non presenti in banca dati, la copertura sarà effettuata direttamente dall’Amministrazione, in accordo con Inps.

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