“La scuola è luogo di libertà non deve essere utilizzata dalla politica per il proprio consenso”. Il segretario organizzativo regionale Uil scuola fa il punto. Sull’anno trascorso e su cosa c’è da attendersi dal prossimo.
Il 2020 è stato un anno difficile e di battaglie.
“L’Italia del 2020 – dice Somigli – si muove spinta da pressioni politiche ed emergenze sanitarie e la scuola si è trovata a vivere nell’onda anomala dell’anno trascorso. Una condizione di lavoro dura per tutti gli operatori di questo mondo, con un unico accordo rispettato, quello per gli esami di Stato e molte “opere incompiute” lasciate nei cassetti dei palazzi. Decisioni prese, scaricate sulle scuole, poi modificate in una logica visionaria. L’aver spostato la data di apertura delle scuole serve solo a prendere tempo in un compromesso tutto politico, lontano dalla realtà di tutti i giorni.

