CONTRATTI SCADUTI ATA E SUPPLENTI SENZA STIPENDIO, D’APRILE: “LA BUROCRAZIA NON PUÒ NEGARE DIRITTI COSTITUZIONALMENTE GARANTITI”

Si tratta di una discriminazione inammissibile – afferma il Segretario – come Uil Scuola Rua rivendichiamo la proroga, per tutto il personale Ata, di tutti i contratti terminati il 31 dicembre 2023 fino al 30 giugno 2024. Sarebbe un primo intervento, anche se non risolutivo, sia a sostegno delle legittime aspettative del personale precario che per le scuole, sempre più oberate di adempimenti burocratici.

Per il personale ATA – sottolinea D’Aprile – visto il sovraccarico del lavoro a cui è sottoposto, è ormai indispensabile un intervento legislativo per avviare un piano straordinario di immissioni in ruolo e per l’ampliamento dell’organico, anche al fine di rendere stabile l’attuale organico aggiuntivo.

Sui supplenti senza stipendio – una questione che denunciamo da tempo (leggi il botta e risposta tra D’Aprile e il ministro Valditara del settembre scorso) stiamo assistendo ad uno scarica barile. Invece di cercare il colpevole, il ministero si assuma la responsabilità e sani questa intollerabile situazione. Non è possibile che un cavillo burocratico e organizzativo impedisca il regolare pagamento di coloro che, con impegno e dedizione, lavorano tutti i giorni ed hanno diritto ad essere retribuiti, conclude il Segretario.