Carta Docente 2025/2026: importo, destinatari e nuove regole [SCHEDA]

Carta Docente 2025/2026: importo, destinatari e nuove regole

La Carta Docente, che per quest’anno ha un valore di 383 euro, è riconosciuta non solo ai docenti di ruolo ma anche ai supplenti annuali al 31 agosto e ai supplenti fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e al personale educativo.

Le somme saranno accreditate a partire dal 9 marzo 2026 e potranno essere utilizzate per l’acquisto di libri, corsi di formazione, ingressi a eventi culturali e altri beni e servizi.

Tra le principali novità introdotte per il 2025/2026 vi è la modifica delle modalità di acquisto di hardware e software: tali beni potranno essere acquistati solo in occasione della prima erogazione della Carta e successivamente con cadenza quadriennale.

Di seguito una scheda riepilogativa con destinatari, importo, modalità di utilizzo e tutte le principali novità relative alla Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026.

La nostra posizione

Carta Docente 2026, D’Aprile: “Bene l’estensione ai supplenti al 30 giugno. No a riduzione importo ed esclusione Ata”

Abbiamo ribadito l’importanza di reperire ulteriori risorse evitando di ridurre l’importo della Carta docente, che finora è stato pari a 500 euro annui, afferma il Segretario generale Giuseppe D’Aprile.
La Carta docente, aggiornata per consentire l’utilizzo del bonus anche per i servizi di trasporto, è stata estesa ai supplenti con contratto fino al 30 giugno e al personale educativo, accogliendo una precisa rivendicazione avanzata da tempo dalla UIL Scuola.
Si tratta di un riconoscimento importante del lavoro svolto quotidianamente da migliaia di lavoratori precari della scuola.
Nel corso dell’incontro di oggi – sottolinea D’Aprile – la Uil Scuola ha tuttavia evidenziato come permanga una evidente ingiustizia nell’esclusione del personale ATA, che rappresenta una componente essenziale della comunità scolastica.

Infine, abbiamo sottolineato la necessità di fornire indicazioni operative chiare alle istituzioni scolastiche per la gestione delle risorse assegnate, al fine di non gravare ulteriormente sul lavoro delle segreterie scolastiche, conclude il Segretario.