No a lavori socialmente utili per studenti che commettono violenze

“No all’idea di introdurre l’attività di cittadinanza solidale nelle scuole, no ai lavori socialmente utili come misura disciplinare per gli studenti che commettono atti di violenza. Si tratta infatti di un approccio eccessivo che potrebbe avere conseguenze negative sul percorso educativo degli studenti coinvolti”. A dichiararlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, dopo le dichiarazioni del ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara.