Percorsi sperimentali quadriennali: lo “stato dell’arte”

I dati ci danno ragione: un fallimento annunciato

I dati relativi ai percorsi sperimentali attivati sul territorio italiano e in particolare quelli sui percorsi sperimentali quadriennali, è stato l’oggetto dell’incontro svoltosi tra il Ministero e le Organizzazioni sindacali.

L’amministrazione, in apertura di incontro, ha giustificato l’assenza di rendicontazioni sulle sperimentazioni nella scuola in Italia perché le stesse erano demandate a diversi uffici del ministero, ma, finalmente, con la riorganizzazione del ministero la competenza è passata in esclusiva all’Ufficio VI – Valutazione del Sistema nazionale di istruzione e di formazione.

Ci sarà una pagina dedicata del sito ministeriale in cui si potranno trovare i dati e le valutazioni di tutte le scuole che stanno portando avanti una “sperimentazione”.

L’amministrazione ha poi presentato la sperimentazione prevista dal Decreto Ministeriale 344/21 “Decreto concernente l’ampliamento e l’adeguamento della sperimentazione di percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado” che porta a 1000 le scuole che potevano richiedere la sperimentazione e amplia la stessa, oltre che ai licei e ai tecnici, anche ai professionali (a partire dall’anno scolastico 2023/24).

Successivamente sono stati illustrati i dati relativi alle conferme di sperimentazioni derivanti dal decreto ministeriale 567/2017 (le prime 100 scuole, poi ampliate a 192) e alle nuove scuole autorizzate con il decreto ministeriale 344/21:

– delle 192 scuole inizialmente autorizzate hanno proseguito la sperimentazione in 98, per cui si sono perse 94 scuole

–  delle 1000 scuole autorizzabili ne sono state autorizzate 145;

– delle 243 scuole il 90% sono scuole statali e il 10% non statali.

Il Ministero, infine, ha chiarito che essendo stati costituiti i comitati scientifici regionali e quello nazionale per la valutazione delle scuole in sperimentazione secondo il decreto ministeriale 344/12 ci sarà un monitoraggio costante e una comunicazione dei risultati alle OO.SS.

Posizione della Federazione Uil Scuola RUA

La Federazione Uil Scuola Rua, già molto scettica e critica sulla sperimentazione quadriennale come ribadito più volte negli incontri avuti fino ad oggi, non può che trovare conferma delle sue convinzioni nei dati forniti dall’amministrazione.

È chiaro che la comunità educante non aderisce a questa sperimentazione e quindi sarebbe da rivedere la stessa a partire dal calendario scolastico, dall’orario settimanale, ma soprattutto dal programma scolastico, creando un “vero” nuovo percorso.

La Federazione UIL Scuola RUA ha poi ribadito la necessità di garantire gli organici anche quando finirà la sperimentazione.