A nostro parere, la magistratura del Cds, con la sentenza del 12 marzo ha messo in discussione la via dei ricorsi legali. Lascia aperta la questione, che resta, comunque, una grande incompiuta. Serve una soluzione politica. Quella definita nel decreto legge ‘Dignità’ lascia fuori molte maestre e di conseguenza crea problemi di funzionalità e di continuità didattica.
Il Consiglio di stato ha infatti emesso due sentenze nelle quali viene ribadito che gli insegnanti in possesso di un diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 saranno esclusi dalle Graduatorie a esaurimento (Gae), ossia le graduatorie a cui sono iscritti i docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento e che sono utilizzate per l’assunzione in ruolo. Chi ha il diploma magistrale dovrà pertanto essere inserito non nelle Gae ma nelle Graduatorie d’istituto che vengono utilizzate per le supplenze annuali e temporanee.

