Duemila posti aggiuntivi per incrementare il tempo pieno nella scuola primaria, in attuazione dei commi 728 e 729 dell’ultima legge di Bilancio; 400 posti in più nell’organico del personale docente dei licei musicali, fautore il comma 730 della stessa legge; ulteriori 1.169 posti per la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, dando concretezza all’articolo 12, comma 1, del Dlgs 61/2017. Restano invariati i posti di potenziamento (48.812) e quelli di sostegno (100.080). Sono questi i numeri contenuti nella nota emanata dal Miur in ordine alle dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2019/2020.
Elaborati sulla base di una quantificazione effettuata tenendo conto del numero degli alunni risultanti dall’organico di fatto del 2018/2019 e dell’entità della popolazione scolastica riferita al prossimo, questi numeri sono ora consegnati ai direttori degli USR i quali, attivate le interlocuzioni con le regioni ed esperita l’informativa alle organizzazioni sindacali, dovranno rideterminare la distribuzione della dotazione organica tra i vari gradi di istruzione e disporre l’eventuale accantonamento di una quota di posti per il potenziamento dell’offerta formativa destinandola a progetti di rete.
Infanzia e primaria
Per la scuola dell’infanzia, la nota ricorda che possono essere ammessi i bambini che compiranno tre anni entro il 30 aprile 2020, una volta effettuate le opportune valutazioni di carattere pedagogico-didattico da parte del collegio docenti in ordine ai tempi e alle modalità di accoglienza, previa intesa con le amministrazioni comunali interessate. Resta confermato il modello orario di 40 ore settimanali, elevabile fino ad un massimo di 50 e riducibile a 25. Per il potenziamento si conferma il contingente già assegnato nell’a.s. 2018/2019.
Nella scuola primaria, l’organico complessivo delle classi a tempo normale è determinato sulla base dell’orario di 27 ore settimanali; il modello a 24 ore può essere attivato solo in presenza di un numero di richieste tale da consentire la costituzione di una classe. Per il tempo pieno ci sono i 2.000 nuovi posti, destinati prioritariamente alle classi prime per rispondere alle esigenze di ampliamento del tempo scuola, con l’orario di 40 ore settimanali comprensive del tempo dedicato alla mensa e l’assegnazione di due docenti per classe.
Secondaria
Nella secondaria di I grado rimangono i due modelli di articolazione oraria: il tempo scuola ordinario, corrispondente a 30 ore settimanali, e il tempo prolungato, con 36 ore elevabili eccezionalmente fino a 40, che può essere autorizzato nei limiti della dotazione organica assegnata, tenendo conto delle esigenze formative globalmente accertate e solo in presenza di strutture e servizi idonei.
Per la secondaria di II grado in cui sono presenti istituti di diverso ordine o sezioni di liceo musicale e coreutico, le classi prime devono determinarsi separatamente per ogni indirizzo; negli altri casi il numero si ricava tenendo conto del numero complessivo degli alunni iscritti indipendentemente dai diversi indirizzi presenti nell’istruzione tecnica, nell’istruzione professionale e nei diversi percorsi liceali. Le classi prime di sezioni staccate e scuole coordinate, funzionanti con un solo corso, sono costituite con un numero di alunni di norma non inferiore a 25, ma è consentita la costituzione di classi iniziali articolate in gruppi di diversi indirizzi di studio, purché siano formate con un numero di alunni complessivamente non inferiore a 27 e il gruppo di minore consistenza consti di almeno 12 alunni.
Per le classi iniziali del secondo biennio il numero delle classi viene definito tenendo conto del numero complessivo degli alunni iscritti. Le classi intermedie sono costituite in numero pari a quello delle classi di provenienza degli alunni, purché il numero medio di alunni per classe non sia inferiore a 22. Le classi terminali sono costituite in numero pari a quello delle corrispondenti penultime classi funzionanti nell’anno scolastico in corso, purché gli alunni siano almeno 10 per classe.
Istruzione professionale
Percorso specifico è previsto per l’istruzione professionale a seguito della emanazione del regolamento adottato col Dm 92/2018, secondo cui per la progettazione e gestione dei Piani triennali dell’offerta formativa le istituzioni possono utilizzare la quota di autonomia del 20% dell’orario complessivo per il perseguimento degli obiettivi di apprendimento relativi al profilo di uscita di ciascun indirizzo di studio e per potenziare gli insegnamenti obbligatori, con particolare riferimento alle attività di laboratorio.
Circa l’istruzione e formazione professionale (IeFP), la nota ricorda che i percorsi triennali sono realizzati dalle strutture formative accreditate dalle regioni o anche dagli istituti professionali in regime di sussidiarietà. Gli studenti che chiedono di iscriversi alla classe prima degli indirizzi quinquennali degli istituti professionali possono contestualmente chiedere anche di poter conseguire, a conclusione del terzo anno, una delle qualifiche professionali di cui ai decreti interministeriali sopra citati.
L’organico dell’istituzione scolastica è determinato in base al numero delle classi istituite e al quadro orario relativo al percorso di studio attivato e, pertanto, si intende comprensivo anche dei percorsi di IeFP. L’attribuzione del personale alle classi è effettuata dal Dirigente scolastico nell’ambito delle procedure ordinarie riguardanti la formazione della generalità delle classi dell’istituzione scolastica e nel rispetto delle competenze degli organi collegiali.
Istruzione degli adulti
La parte finale della nota del Miur è dedicata ai percorsi di istruzione degli adulti realizzati dai Cpa, dalle istituzioni scolastiche presso le quali funzionano i percorsi di istruzione tecnica, professionale e artistica e quelli realizzati negli istituti di prevenzione e pena. In questi ultimi il numero dei docenti è fissato in uno per la scuola primaria e tre di scuola secondaria di I grado per i percorsi di primo livello, relativi al primo e al secondo periodo didattico, e per i percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana.
I percorsi di secondo livello, finalizzati al conseguimento del diploma di istruzione tecnica, professionale e artistica, sono realizzati dalle istituzioni scolastiche presso le quali sono attivati i suddetti percorsi, concordando con l’Istituto di prevenzione e di pena le modalità di erogazione dei corsi stessi, assicurando, in ogni caso, l’attivazione, nell’ambito delle risorse dell’organico dell’autonomia, di almeno un primo periodo didattico in ciascun istituto di prevenzione.
Cordialità
SILVIA SOMIGLI
(Segretario Organizzativo Regionale UIL Scuola Lazio con Delega alla provincia di VITERBO)
Corso Italia ,68 Viterbo

