Le lavoratrici del comparto scuola (insegnanti o amministrative) che vorranno optare per il pensionamento anticipato con “Opzione donna” quest’anno dovranno presentare la loro domanda entro il 28 febbraio per garantirsi l’uscita entro il 1° settembre, ovvero prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Mentre entro fine aprile Inps e Inail dovranno indicare al ministero del Lavoro con quali tagli strutturali sulle rispettive spese di funzionamento si potrà contare per finanziare i nuovi Consigli di amministrazione.
Le ultime novità
Sono le ultime due novità contenute nel capitolo previdenza del decretone che ieri è arrivato alla Gazzetta Ufficiale. Nella scuola, secondo stime sindacali, sarebbero 50/60mila i dipendenti (non solo docenti) che quest’anno maturano i requisiti per la pensione utilizzando uno dei diversi canali disponibili tra cui, appunto, “Opzione donna”, che consente l’uscita con 35 anni di contributi a chi ha compiuto 59 anni con il ricalcolo dell’assegno interamente su base contributiva. La scadenza del 28 febbraio vale anche per chi ha già maturato i requisiti per “quota 100” e intende uscire sempre il primo settembre, evitando un nuovo anno scolastico, o il primo novembre per il nuovo anno accademico. Mentre per chi maturerà i requisiti dopo il 30 giugno, sarà la circolare del ministero dell’Istruzione a definire la tempistica con la riapertura dei termini per le domande di pensionamento. Al 12 dicembre scorso, sono arrivate in Inps circa 27mila domande di pensione (insegnanti e Ata) che hanno già utilizzato la finestra ordinaria per il pensionamento a settembre.
Per questa componente del pubblico impiego come per tutte le altre c’è poi la prospettiva di poter incassare in anticipo fino a 30mila euro del Tfs maturato grazie alla convenzione Abi-Inps-Lavoro-Economia che verrà perfezionata nei prossimi mesi, quindi prima di settembre. Secondo il governo le agevolazioni fiscali sull’indennità residua di fine servizio che si incasserà a scadenza, dopo l’anticipo bancario, dovrebbe più che compensare gli oneri per interesse, previste non superiori al 2,5% l’anno.
Cordiali Saluti
SILVIA SOMIGLI
(Segretario Organizzativo Regionale UIL Scuola Lazio con Delega alla provincia di VITERBO)
Corso Italia ,68 Viterbo
www.uilSCUOLADIviterbo.it
